martedì 27 luglio 2010
Turkish State Terror
6 minuti di terrorismo di stato. A cura della Rete italiana di solidarietà con il popolo kurdo
lunedì 26 luglio 2010
APPELLO CONTRO L'ELIMINAZIONE DELLA SOCIETA' CIVILE NEL KURDISTAN TURCO
Rete italiana di solidarietà con il popolo kurdo
Nel Kurdistan turco è ancora guerra sporca contro il popolo kurdo e contro le sue strutture democratiche. Una guerra condotta in violazione di qualsiasi normativa o convenzione internazionale che la Turchia abbia sottoscritto.
giovedì 22 luglio 2010
Turchia, il Pkk offre il cessate il fuoco
"Pace in cambio di maggiori diritti, processo sotto supervisione Onu"
La Stampa
Diritti politici e civili e libera espressione dell’identità e della cultura curde in cambio di un cessate il fuoco definitivo. È la proposta avanzata dal leader degli indipendentisti curdi del Pkk (Partito dei Lavoratori del Kurdistan), Murat Karayilan, alla Turchia per mettere fine a un conflitto che va avanti da 26 anni e ha già fatto decine di migliaia di morti.
mercoledì 21 luglio 2010
martedì 20 luglio 2010
Continua la persecuzione del popolo kurdo
UIKI ONLUS
COMUNICATO STAMPA
Roma, 20 Luglio ‘10
Domenica 18 Luglio 2010 è stato fermato in Provincia di Padova, l’On. Nizamettin Toguc, Presidente della Confederazione delle associazioni kurde in Europa (Kon Kurd). Apprendiamo, dal comunicato della Questura di Venezia, ripreso da diverse agenzie stampa e quotidiani locali e nazionali che l’On. Toguc sarebbe “uno dei maggiori esponenti del PKK in Europa” e che “La presenza di Toguc in Italia era emersa nell’ambito delle indagini che da oltre due anni sono condotte dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza col supporto informativo dell’AISI” e che tale attività investigativa avrebbe permesso “nel mese di febbraio di quest’anno di individuare un campo d’addestramento del Partito curdo PKK in provincia di Pisa e di eseguire 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere”.
lunedì 19 luglio 2010
Turchia, il Consiglio d'Europa denuncia: 'troppi minori nelle carceri'
domenica 18 luglio 2010
venerdì 16 luglio 2010
L'esercito turco viola la convenzione di Ginevra
ANF 13.06.2010- Nei recenti scontri tra i soldati turchi e i guerriglieri kurdi, l’esercito turco ha dimostrato la sua brutalità. Brutalità contro i corpi dei guerriglieri che ci riporta agli anni ’90 quando i soldati turchi si facevano immortalare tenendo in mano le teste dei guerriglieri kurdi.
Mentre questo è l’atteggiamento dell’esercito turco, dall’altra parte, invece, il PKK rispetta pienamente la Convenzione di Ginevra e tratta i prigionieri di guerra in conformità con essa.
Mentre questo è l’atteggiamento dell’esercito turco, dall’altra parte, invece, il PKK rispetta pienamente la Convenzione di Ginevra e tratta i prigionieri di guerra in conformità con essa.
mercoledì 14 luglio 2010
Rapporto del CPT sulla condizione di Ocalan
ANF 10.07.2010 - Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) ha diffuso un rapporto sulla condizione detentiva di Abddullah Ocalan con la replica del governo turco. Secondo il rapporto le condizioni stanno migliorando e comunque saranno monitorate da rapporti mensili.
Di seguito i rilievi del CPT e la replica del Segretario di Stato turco.
Di seguito i rilievi del CPT e la replica del Segretario di Stato turco.
giovedì 8 luglio 2010
"Proteggerci come nazione e costruire la nostra vita libera"
“Stiamo ancora in una posizione pienamente difensiva e non abbiamo esercitato tutto il nostro potere. Siamo in una posizione di allerta ora. Se lo Stato turco proverà ad invadere la Zona di Difesa Media o qualsiasi altra parte del Kurdistan allora romperemo gli indugi e la situazione sarà del tutto differente”: queste le prime dichiarazioni di Murat Karayilan, il capo del Consiglio esecutivo della Confederazione democratica del Kurdistan (KCK).
martedì 6 luglio 2010
Guerra
Ankara, 6 lug. - (Aki) - Tre soldati turchi e nove ribelli curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) sono morti in uno scontro a fuoco nella parte sudorientale della Turchia. È quanto riferisce l'agenzia di stampa 'Xinhuà, citando i media locali. La sparatoria è iniziata quando un gruppo di ribelli ha attaccato una postazione dei militari turchi nella città di Semdinli, nella provincia di Hakkari, uccidendo tre soldati e ferendone altrettanti. Negli scontri a fuoco innescati dall'attacco, nove ribelli del Pkk sono stati uccisi dai militari. Sempre nelle ultime ore due soldati sono rimasti feriti quando un altro gruppo di ribelli del Pkk ha aperto il fuoco contro una pattuglia nella città di Yuksekova. (Vir/AKI)
lunedì 5 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
Guerra in Turchia
Turchia bombarda ribelli kurdi in Iraq
(AGI) - Ankara, 2 lug. - L'aviazione turca ha bombardato nella notte le postazioni dei ribelli curdi nel nord dell'Iraq. "Gli obiettivi sono stati colpiti con successo", ha riferito una nota delle Forze armate di Ankara. I raid hanno avuto luogo nelle montagne di Qandil e nella regione di Hakurk
Uccisi dodici ribelli kurdi
Ankara, 1 lug. - (Adnkronos/Aki) - Dodici ribelli curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) sono stati uccisi in un'operazione dell'Esercito turco vicino al confine con l'Iraq, a cui hanno partecipato elicotteri d'attacco e truppe di terra. E' quanto si apprende da una nota dell'Esercito turco.
sabato 19 giugno 2010
Aldo Canestrari espulso dalla Turchia
Il 17 giugno 2010 sono stato espulso dalla Turchia, ed è stata vietata qualsiasi mia possibilità di rientro e di soggiorno in Turchia, con decisione assunta dal Ministero degli Interni turco.
giovedì 17 giugno 2010
Fermare il trattamento inumano dei minori da parte delle autorità turche
Kurdishinfo La decisione della Corte costituzionale di mettere al bando il Partito filo kurdo DTP ha portato a numerose manifestazione e massicci scontri di piazza in tutta la Turchia ed il Kurdistan settentrionale. Queste azioni sono state seguite da una ondata di arresti di minori, principalmente nelle città kurde di Diyarbakir, Mardin, Batman, Sirnak, Van, Hakkari e Urfa.
Kurdish info
Arrestati dieci membri dei gruppi di pace
120 Guardiani di villaggio vogliono deporre le armi
I guerriglieri kurdi effettuano un posto di blocco su una strada nel Dersim
86 nuove prigioni in Turchia
leggi su Kurdish info
lunedì 14 giugno 2010
Manifestazione ad Hakkari attaccata dalla polizia
Hakkari-Le popolazioni kurde hanno marciato attraverso la citta' di Hakkari contro l'arresto di 11 persone ma sono stati attaccati dalla polizia turca con gas lacrimogeni e manganelli.
Una persona colpita alla testa da una bomba gas e' stata seriamente ferita.
giovedì 10 giugno 2010
Mi ritiro dal processo di pace, dopo tanti ma inutili tentativi
di Abdullah Ocalan
Per riuscire a comprendere la questione kurda è necessario dare uno sguardo al background storico. La tragedia continua dimostra come questo problema storico non sia di facile soluzione. Dopo che il nazionalismo turco divenne una dottrina di stato, il popolo armeno e il popolo aramaico diventarono vittime di un aperto genocidio. I kurdi invece furono sottoposti a un genocidio strisciante attraverso la negazione della loro identità. La loro lingua fu vietata, i nomi di persona e di luoghi «turchizzati», terrorismo di stato e umiliazione diventarono parte integrante della loro vita quotidiana - e tutto ciò fino al passato più recente.
Per riuscire a comprendere la questione kurda è necessario dare uno sguardo al background storico. La tragedia continua dimostra come questo problema storico non sia di facile soluzione. Dopo che il nazionalismo turco divenne una dottrina di stato, il popolo armeno e il popolo aramaico diventarono vittime di un aperto genocidio. I kurdi invece furono sottoposti a un genocidio strisciante attraverso la negazione della loro identità. La loro lingua fu vietata, i nomi di persona e di luoghi «turchizzati», terrorismo di stato e umiliazione diventarono parte integrante della loro vita quotidiana - e tutto ciò fino al passato più recente.
sabato 5 giugno 2010
Quando un bambino curdo vale meno di un altro bambino
Mentre il Primo Ministro turco Erdogan deplorava la violenza di Israele, una madre di Sirnak chiedeva perché suo figlio è stato ucciso. E soprattutto la madre chiedeva chi è responsabile della morte di suo figlio, Fırat Basan aveva solo 14 anni. La vita gli è stata tolta da un veicolo della polizia che lo ha travolto.
La polizia in questi giorni ha attaccato manifestazioni a Silopi giovedi e venerdì, scontri sono stati segnalati in altre marce per la pace organizzate dal BDP.
en.firatnews.com
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