giovedì 13 gennaio 2011

15a udienza del processo KCK

Diyarbakir - Al via la 15a udienza del processo KCK. I politici kurdi sotto processo, tra cui sindaci e difensori dei diritti umani, sono stati portati in tribunale con veicoli della polizia e sotto scorta militare. Accolti con applausi e slogan dalla gente in attesa davanti al palazzo di giustizia, i politici sono entrati nell'edificio mostrando con le mani segni di vittoria.
Separatamente, un gran numero di agenti di polizia sono stati posizionati di fronte al palazzo di giustizia dove si trovano i co-presidenti del BDP Ahmet Turk e Aysel Tuğluk, le famiglie dei detenuti, le delegazioni provenienti dall'Europa, i rappresentanti delle organizzazioni della società civile, intellettuali e scrittori.

mercoledì 12 gennaio 2011

Riprende il processo ai politici kurdi

DIYARBAKIR (DIHA) - Lo storico processo di massa ai 153 politici kurdi riprenderà con la seconda udienza il 13 gennaio nella sesta sezione penale della Corte di Diyarbakir. Il processo è stato rinviato a causa della confusione seguita dopo la proibizione dell'utilizzo della lingua Kurda all'interno della Corte. I kurdi che sostengono gli imputati hanno tenuto una manifestazione di massa per salutarli e protestare contro il governo e la magistratura per la proibizione della lingua kurda. A fianco molti osservatori stranieri e rappresentanti della stampa estera, molti deputati, dirigenti del partito della Pace e della Democrazia (BDP), leader di ONG, intellettuali, avvocati e sindacalisti hanno partecipato alla manifestazione, condannando il processo e presenziando come osservatori.

Migliaia  di donne hanno manifestato a Batman e a Urfa per la liberta' dei politici kurdi la cui udienza avrà luogo il 13 Gennaio. Il Movimento delle donne libere e democratiche (DÖKH) ha tenuto una manifestazione per attirare l'attenzione sul caso. Le donne hanno criticato il governo accusato di agire in modo razzista e ultranazionalista contro i kurdi e in particolare contro i politici kurdi. Le donne hanno anche sostenuto la campagna per il bilinguismo nella regione.

lunedì 10 gennaio 2011

Il Primo Ministro turco Erdogan accusato di crimini contro l’umanità

Il KNK (Congresso Nazionale del Kurdistan) ha scritto alla Presidenza dell’Unione europea, alla presidenza della Commissione europea e alla Segreteria generale delle Nazioni unite per mettere in luce le violazioni dei diritti umani commesse dal governo turco con riferimento al divieto di utilizzo e di istruzione pubblica nella lingua kurda che è una questione essenziale per la popolazione kurda di Turchia. Nel documento presentato dal KNK alle autorità internazionali è scritto: “il diritto dei kurdi ad essere inclusi nel sistema educativo è negato per sottomettere la lingua all’assimilazione.  Questo processo di assimilazione è in corso in maniera sistematica dalla creazione della Repubblica”. www.kurdish-info.eu

A Mersin servizi comunali multilingue

Il comune di Akdeniz a Mersin, governato dal BDP, ha pubblicato il suo calendario 2011 in lingua araba, turca e curda.  Gli ordini del giorno del comune saranno pubblicati in tutte e tre le lingue. Circa 300.000 curdi vivono attualmente in Akdeniz. Akdeniz è anche sede di alcune comunità di lingua araba. Il Sindaco di Akdeniz, Fazil Turk ha dichiarato che Akdeniz è una città etnicamente mista dove turchi, curdi e arabi vivono pacificamente. "Useremo tre lingue per proteggere la nostra popolazione multi-culturale e abbiamo iniziato con la pubblicazione di un calendario in turco, curdo e arabo."
I Comuni governati dal BDP hanno iniziato ad usare ufficialmente la lingua turcha e curda dopo che il governo turco ha rifiutato di apportare le modifiche necessarie per consentire l'utilizzo di lingue diverse dal turco nei servizi dello Stato.

domenica 9 gennaio 2011

Trenta persone arrestate a Van

Manifestazione a sostegno dell'attivista curdo Karadag brutalmente attaccata dalla polizia a Van.
L'attivista Sedat Karadag, membro della Gioventù democratica e patriottica (DYG), ha perso un occhio dopo essere stato colpito alla testa ad un checkpoint militare ad Hakkari il 10 dicembre, ed è stato arrestato il 30 dicembre prima che il suo ricovero medico fosse effettivamente completato. Karadag, che è ancora in una situazione di pericolo di vita, ha iniziato uno sciopero della fame contro la sua detenzione. Ieri la popolazione curda di Van ha voluto protestare contro l'arresto Karadag ma la polizia è intervenuta con violenza contro i manifestanti lanciando bombe a gas e utilizzando gli idranti per disperdere la folla. I giovani manifestanti si sono rifiutati di sciogliere la manifestazione e hanno marciato verso l'ospedale cantando slogan. La Polizia ha arrestato almeno 30 manifestanti. en.firatnews.com

venerdì 7 gennaio 2011

Partecipa come osservatore alle delegazioni per il Newroz 2011

Verso un 2011 di pace e libertà in Turchia!
Lanciamo con questo appello alla mobilitazione ed organizzazione, da ogni parte d’Italia delle delegazioni che parteciperanno al Newroz nelle diverse città kurde dal 17 al 23 marzo (date da confermare) e alle elezioni politiche nel mese di giugno (nelle fasi pre e post-elettorali).
La partecipazione alle delegazioni di solidarietà è una straordinaria occasione di conoscenza e di fratellanza, per promuovere i valori della democrazia e la libertà in Turchia e in tutto il mondo. Non lasciamoli soli! Costruiamo reti di solidarietà senza confini, per la pace, la giustizia, e la libertà dei popoli!

mercoledì 5 gennaio 2011

Violenze della polizia contro gli studenti ad Ankara

ANKARA (Diha) - La polizia è intervenuta con violenza per fermare una marcia degli studenti contro la politica del governo e la violenza della polizia. Gli studenti chiedevano inoltre l'insegnamento nella lingua madre. Centinaia di giovani si sono riuniti davanti alla Medio Oriente Technical University (ODTÜ) con l'intenzione di raggiungere la sede centrale dell'AKP, il partito del premier Erdogan. Molti studenti tra cui due cameramen sono rimasti feriti quando la polizia ha attaccato con gli idranti. Gli scontri continuano.
Diha  Dicle news Agency

Continua la campagna per il diritto all’istruzione nella lingua madre

(DIHA)  Continua la campagna per il bilinguismo lanciata due settimane fa dal BDP (Partito per la pace e la democrazia) e dal DTK (Congresso della Società Democratica).
Gli studenti delle scuole superiori di Batman hanno preso parte alla campagna rompendo le loro matite, mentre alcune città hanno già cominciato a praticare il bilinguismo. Gli studenti hanno chiesto l'istruzione nella loro lingua madre. Dirigenti e membri del BDP hanno supportato gli studenti così come i residenti di Batman.

martedì 4 gennaio 2011

Il vicepresidente del partito curdo Dtp chiede asilo politico in Grecia

it.peacereporter.net Attualmente le autorità elleniche lo hanno incarcerato, in attesa che la Repubblica di Cipro decida sulla richiesta d'asilo di Mustafa Sarikaya, imprigionato per 20 anni in Turchia. Mustafa Sarikaya, ex vicepresidente del partito curdo Dtp, dichiarato illegale da Ankara nel 2009, è in stato di detenzione in Grecia dove aveva chiesto asilo politico dopo esservi entrato illegalmente.

Ondata di arresti ad Istanbul

Istanbul - Come risultato di un raid negli uffici del BDP (Partito per la Pace e la Democrazia) la polizia ha arrestato 8 persone tra cui il presidente provinciale del BDP Besim Yılmaz.
Arresti anche a Sirnak
Due membri del BDP sono stati arrestati a Balveren (Şırnak) e tre membri dell'organizzazione giovanile DYG ad Erciş (provincia di Van).

lunedì 3 gennaio 2011

138 anni di carcere a giornalista curda

agenziaradicale.com Propaganda in favore dei ribelli curdi: con questa accusa Emine Demir, ex redattrice del quotidiano curdo Azadiya Welat, è stata condannata a 138 anni di carcere. La sentenza è stata emessa da un tribunale di Diyarbakir - città della Turchia sud-orientale, a maggioranza curda proprio nel giorno della visita del presidente Abdullah Gul. La giornalista, a carico della quale è scattato un mandato d'arresto, si sarebbe macchiata della colpa di avere difeso nei suoi articoli la causa del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) considerato da Ankara - come pure dagli Usa e dall'Unione Europea - un'organizzazione terroristica.

lunedì 27 dicembre 2010

Iran: arrestati familiari dell'oppositore curdo condannato a morte

La cattura segue la decisione di rinviare l'impiccagione di Habibollah Latifi, prevista per domenica mattina
(Aki) - Sono stati arrestati nella notte i familiari di Habibollah Latifi, l'oppositore curdo condannato a morte in Iran. E' quanto riferisce il sito d'informazione attivo nell'ambito dei diritti umani 'Herana', spiegando che ieri sera le forze di sicurezza iraniane hanno fatto irruzione nell'abitazione del padre di Habibollah Latifi, arrestando tutta la famiglia e sequestrando gli effetti personali e il computer di Latifi. Gli arresti sono scattati dopo che l'autorità giudiziaria, a seguito delle pressioni internazionali, ha rimandato l'impiccagione di Latifi prevista per ieri mattina nel carcere di Sanandaj. Non si conoscono le motivazioni dell'arresto dei familiari dell'oppositore curdo.

sabato 25 dicembre 2010

Liberate i politici kurdi

Un anno fa 50 politici kurdi e attivisti dei diritti umani sono stati arrestati
L'associazione dei diritti umani (IHD) ha invitato il governo a liberare tutti i politici kurdi che sono  in prigione per presunta appartenenza al fuorilegge KCK.
IHD ha tenuto una conferenza stampa per commemorare l'anniversario dell'operazione del 24 Dicembre dello scorso anno contro i politici kurdi .50 politici kurdi inclusi 10 sindaci sono stati arrestati.Piu' di mille politici kurdi sono ora nelle prigioni turche.

domenica 19 dicembre 2010

Rainews24 Curdi in piazza, si scontrano con la polizia

Rainews24 Violente manifestazioni della minoranza curda, violentemente represse dalla polizia, nella provincia sudorientale di Diyarbakir. Esplosioni, lacrimogeni, idranti e cariche delle forze di sicurezza contro due diversi cortei. Le fonti governative parlano di ordigni incendiari lanciati dai manifestanti, mentre fonti curde denunciano il lancio di bombe a mano sulla folla. Tre feriti, questo il bilancio della giornata: a una dimostrante sono state amputate alcune dita di una mano.
video

domenica 12 dicembre 2010

Violento intervento della polizia contro manifestanti a Şırnak

ŞIRNAK (DIHA)  Molti manifestanti tra cui Bahattin Alkis, del partito per la Pace e la Democrazia (BDP) di Silopi, e alcuni sindaci sono rimasti feriti a causa del violento intervento della polizia al corteo che si svolgeva a Şırnak per protestare contro gli arresti dei politici curdi. La città è un campo di battaglia, gli scontri continuano. Inoltre la polizia non ha permesso alle persone di vedere i manifestanti feriti ricoverati negli ospedali, mentre la sede del BDP a Silopi è sotto assedio delle forze di polizia. Non ci sono informazioni di quante persone sono state arrestate. La polizia ha bloccato i giornalisti per nasondere gli eventi e gli scontri, e hanno confiscato le loro macchine fotografiche.

Attivista kurdo ferito ad un posto di blocco

Hakkari - L‘attivista kurdo Sedat Karabagmm, portavoce della Gioventù Rivoluzionaria Patriottica, è stato colpito alla testa da soldati turchi ad un posto di controllo. Risulta gravemente ferito e ricoverato presso l'ospedale di Van. Secondo le dichiarazioni dei testimoni due vetture sono state fermate dai soldati turchi in un posto di blocco sulla strada Yuksekova - Van. Nove attivisti curdi sono stati fatti scendere dalle auto dai soldati turchi. Nel frattempo, un soldato ha aperto il fuoco e sparato a Karabag alla testa, ferendolo gravemente. L'esercito turco ha dichiarato che Karabag si è sparato quando i soldati turchi hanno cercato di prenderlo in custodia ma le fonti kurde negano queste affermazioni.

mercoledì 8 dicembre 2010

Arrestata la sindaca kurda di Yüksekova


BIANET
Ruken Yetişmiş, sindaca di  Yüksekova nella Turchia orientale, è finita in prigione dopo 6 mesi di rinvio della sua condanna dal 5 dicembre. Probabilmente verrà rilasciata dopo 7 mesi e 10 giorni. Il politico curdo considera la sua sentenza una punizione politica. EMIR CELIK

giovedì 2 dicembre 2010

5 ragazzini e 3 adulti uccisi a Sirnak in 15 mesi

Istanbul - BİA News Center Mercoledi 1 dicembre 2010
Un rapporto congiunto del Bar-Associazione degli avvocati e dell'IHD Associazione dei diritti umani ha rivelato che otto persone, cinque dei quali ragazzini, sono stati uccisi da esplosivi o da interventi della polizia negli ultimi 15 mesi. 

mercoledì 1 dicembre 2010

Le Madri di Plaza de Mayo a Istanbul per sostenere la lotta delle Madri del sabato

Le Madri del Sabato hanno ospitato la delegazione argentina delle Madri di Plaza de Mayo in occasione della riunione davanti al Galatasaray High School di Istanbul. Teresita De Guera, vedova del giornalista, Manuel De Guera, scomparso nel 1976 in Argentina, ha condiviso la sua esperienza con i partecipanti alla riunione.